Page 41 - Microsoft Word - IL CODICE MORSE DELLA VEDOVA_BUONO_.docx
P. 41
IL CODICE MORSE DELLA VEDOVA
Il battito del tasto, il silenzio On-Air: Trieste 1944, l'onda spezzata
Una casa piena di canarini. Una ricetrasmittente alleata nascosta
in un tavolo a doppio fondo. Una città occupata che non può
permettersi di ascoltare.
Trieste, settembre 1944. Sotto il tallone di ferro dell’occupazione
nazista, la città è una fortezza dove anche un respiro può costare
la vita. Ma al terzo piano di via Ireneo della Croce numero 5, nel
silenzio di un appartamento apparentemente comune, si nasconde
la Missione Molina: l’ultimo, disperato filo diretto tra la
Resistenza giuliana e il comando alleato di Brindisi.
A gestire la radio c’è il giovane marconista Enzo Barzellato,
protetto dal coraggio monumentale di Clementina Tosi, una
vedova di sessant’anni che alleva canarini per sopravvivere e
coprire con il loro cinguettio il ticchettio del Morse. Per mesi,
questa incredibile alleanza tra tecnica militare e audacia civile
riesce a beffare i furgoni goniometrici delle SS, trasmettendo
informazioni vitali sui movimenti della flotta tedesca. Laddove la
tecnologia dei cacciatori di onde nazisti fallisce, arriverà però
l’arma più letale: l'infamia del tradimento del "Gruppo Baldo", che
porterà al tragico epilogo tra le mura della Risiera di San Sabba.
Scritto con la sensibilità e la competenza tecnica di un
radioamatore che conosce il fascino del tasto sotto le dita e il battito
sincopato delle cuffie, "Il codice Morse della vedova" è un
romanzo storico dal ritmo incalzante. Un viaggio teso e
commovente che dimostra come il battito ostinato di un tasto
telegrafico e la scelta consapevole di non voltarsi dall’altra parte
possano tenere accesa, anche nel buio più fitto, la luce della dignità
umana.
41

