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Note Storiche
La vicenda narrata in questo volume si basa sulle attività della
Missione Molina, una rete informativa del Servizio
Informazioni Militari (SIM) italiano e dei servizi alleati,
operante a Trieste nel 1944 nella neonata Operationszone
Adriatisches Küstenland (Zona d'operazioni del Litorale
adriatico).
La base operativa: L'appartamento al terzo piano di via
Ireneo della Croce n. 5 era gestito da Clementina Tosi
Pagani (1884-1944). La donna, anziana e malata,
manteneva le figlie subaffittando le stanze e allevando
oltre sessanta canarini. Scelse consapevolmente di
ospitare la radio clandestina. Il 21 gennaio 2020 è stata
posata una pietra d'inciampo in ottone davanti al
portone in sua memoria.
I membri della missione: Il capitano dei Bersaglieri
Valentino Molina (capo missione) e il radiotelegrafista
della Regia Marina Enzo Barzellato sbarcarono alla fine
di gennaio del 1944 sulla costa istriana da un
sommergibile cobelligerante del Sud. Operavano con
una radio da campo Type 3 Mk. II (B2) mimetizzata in un
tavolino.
La rete e il tradimento: Attorno alla radio si formò un
nucleo di informatori, tra cui il Tenente Colonnello
Francesco Sante De Forti, Guido Gino Pelagalli e la
staffetta del CVL Lidia Famà-Ullio. La stazione fu
scoperta il 29 aprile 1944 non per i goniometri tedeschi,
ma a causa della delazione del "Gruppo Baldo", una
cellula di spie locali al soldo delle SS.
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