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normale stazione domestica degli Stati Uniti d'America. Ma il
miracolo era dietro l'angolo. Nel momento esatto in cui il
collegamento venne completato e le lettere vennero inserite
nel computer addetto al Log, il software di stazione elaborò il
prefisso e rivelò l'esatta posizione geografica del
corrispondente.
Il radioamatore seduto alla tastiera balzò letteralmente sulla
sedia e, tra l'entusiasmo e l'assoluto stupore, lanciò un grido
potentissimo che rimbombò tra le mura di pietra del faro,
rigorosamente in dialetto triestino:
"Ciò muli, gavemo apena colegado el faro della base
americana de Guantanamo Bay!"
Tradotto per i non triestini: "Ehi ragazzi, abbiamo appena
collegato il faro della base navale statunitense di
Guantanamo Bay!". L'apatia causata dal caldo svanì in un
istante. Quella debole onda radio aveva appena attraversato
l'Oceano Atlantico per connettere la pietra di Trieste con il faro
di una delle basi navali più famose e isolate del pianeta,
lasciando impresso nel log e nei cuori della sezione un ricordo
indelebile.
6.3 Segnali ad alta quota: il faro del Passo dell'Oberalp
(HB9DAX/P)
Se il collegamento con Guantanamo rappresentò il trionfo
della distanza oceanica, il 2014 regalò alla Sezione un contatto
a dir poco stupefacente, bizzarro e geograficamente unico nel
suo genere.
Durante le consuete chiamate di routine dell'ILLW, la stazione
IQ3TS/LH ricevette la risposta da parte di un operatore
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