Page 35 - Microsoft Word - Faro della Vittoria Per_Libro_in A5_Buono.docx
P. 35
CAPITOLO 6
I numeri e i miracoli della propagazione
N
el mondo dei radioamatori, l’etere è una tela
invisibile dove la fisica incontra l’imprevedibile. Ci
sono giorni in cui la ionosfera sembra chiudersi
come un muro invalicabile e altri in cui, all’improvviso, si
aprono corridoi energetici capaci di trasportare un debole
segnale da un capo all’altro del pianeta. Ventisei anni di
attivazioni dall'alto del colle di Gretta si traducono in una mole
impressionante di dati statistici messi a log, ma soprattutto in
momenti di pura euforia in cui la realtà supera la fantasia dei
più ottimisti operatori.
6.1 L'evoluzione del Log: dalle 48 ore consecutive ai
giorni nostri
I numeri scritti sui registri di stazione raccontano in modo
fedele l'evoluzione organizzativa e logistica dell'evento. Nei
primi anni dell'avventura all'ILLW, la Sezione ARI di Trieste
metteva in campo uno sforzo monumentale: l'operatività
della stazione radio all'interno del faro copriva infatti l'intero
arco delle 48 ore consecutive del fine settimana, senza un solo
secondo di interruzione. I soci si alternavano in turni diurni e
notturni massacranti ma entusiasmanti. In quelle edizioni
pionieristiche, la stazione IQ3V prima e IQ3TS/LH poi si
trasformava in una vera macchina da guerra dell'etere,
arrivando a mettere a log la cifra straordinaria di oltre 1.700
QSO per singolo weekend.
Successivamente, per andare incontro alle necessarie
esigenze organizzative e di sicurezza della struttura, gli orari
pag. 35

