Page 25 - Microsoft Word - Il_Grande_Silenzio_e_l_Alba_dell_Etere (4).docx
P. 25
l'intera Zona A e superare le barriere dei palazzi cittadini. Il palinsesto offriva
i radiogiornali da Washington, le radiocronache delle partite di baseball e,
soprattutto, una programmazione musicale ininterrotta di Jazz, Swing e i
primissimi vagiti del Rhythm and Blues, generi del tutto sconosciuti o
severamente banditi a Trieste fino a pochi anni prima.
La controparte britannica operava invece sotto le insegne della FBS
(British Forces Station), interamente dedicata al contingente BETFOR. La
stazione era insediata nel cuore dell'area urbana, all'interno degli edifici via
Bellosguardo 8, Trieste rimanendo strettamente collegata dal punto di
vista logistico alle installazioni di comando presenti nel Porto Vecchio. La
FBS trasmetteva in Onde Medie su una frequenza adiacente a quella
americana, sfruttando una potenza leggermente inferiore, tarata sui 500
Watt, ma ampiamente sufficiente a garantire un segnale nitido e stabile in
tutta la città. Il palinsesto, marcatamente istituzionale e specchio
dell'identità d'oltremanica, proponeva i notiziari speciali della BBC rilanciati
direttamente da Londra, programmi di musica sinfonica, trasmissioni di
musica leggera tradizionale e le attesissime radiocronache in diretta del
campionato di calcio inglese, pensate per i reparti scozzesi e inglesi che
pattugliavano quotidianamente le vie di Trieste.
Per i radioamatori locali dell'ARAT e del Gruppo Radianti, confinati dalle
leggi marziali al solo ruolo di ascoltatori passivi (SWL), queste due potenti
emittenti broadcast rappresentavano una presenza ambivalente. Da un lato
costituivano una fonte costante di pesante QRM (interferenza) locale e di
rumore di fondo che andava a disturbare l'ascolto dei deboli segnali a lunga
distanza provenienti dagli altri continenti. Dall'altro, tuttavia, si
trasformarono in un'insostituibile risorsa tecnica sul campo: non potendo
disporre di moderni generatori di segnali o di laboratori di taratura civili, gli
OM triestini utilizzavano proprio le portanti fisse, stabili e potentissime
provenienti dagli studi di via Rossetti e di via Cumano come costanti punti di
riferimento per calibrare i circuiti d'ingresso, testare la selettività delle medie
frequenze e affinare la sintonia dei propri ricevitori militari modificati, come
i preziosi e robusti BC-348.
25

