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rendendola fortemente competitiva nei confronti della controparte legata
alla sezione ARI.
Fig. 4.1 – Rarissimo documento radiantistico d'epoca TLT: la cartolina QSL
personale del Major M.H.R. Carragher, ufficiale superiore britannico a capo della
Polizia Civile della Venezia Giulia e Presidente dell'ARAT. Evidenziando il doppio
nominativo militare MF2AA, XAFG, ex G3BQZ e civile I1AZS.
Dalle finestre dello shack provvisorio di via Fabio Venezian, Francesco de
Gironcoli (I1BNU) e l'intero nucleo storico dei radianti giuliani potevano
soltanto tendere i fili dei loro ricevitori per fare ascolto passivo (SWL).
Accanto a de Gironcoli, un intero gruppo di radioamatori triestini era
costretto dalla storia allo stesso, forzato silenzio radio, obbligato a riempire
pagine di quaderni con i soli dati di ascolto dei segnali altrui. Tra le fila di
questi pionieri dell'ascolto, che vigilavano sull'etere in attesa di tempi
migliori, c'erano figure del calibro del presidente Walter Horn (I1MK), Paolo
Padovani (I1MJ), Aldo Scomparini (I1EQ), Guido Nardini (I1DI), Carlo Forti
(I1FC), Candussi (I1ML), Giovanni Camauli (I1RC) e Miro Karis (I1YAK),
insieme a molti altri appassionati della sezione. Era un'esperienza surreale e
colma di nostalgia: nelle cuffie di questo nucleo storico risuonavano i segnali
fortissimi, stabili e purissimi (spesso un perfetto T9) emessi dai BC-610 dei
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