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CAPITOLO 4: L'ARAT e la Presidenza del
         Major Carragher (1947–1948)
         Il contesto geopolitico del TLT (Zona A) e la nascita
         dell'ARAT
         I   l  15  settembre  1947  entrò  in  vigore  il  Trattato  di  Pace  di  Parigi,  un
             documento che sancì la nascita ufficiale del Territorio Libero di Trieste
             (TLT). La città e il suo hinterland vennero separati giuridicamente dal
         resto  della  penisola  italiana,  congelando  le  speranze  di  una  rapida
         annessione e trasformando la neonata Zona A in un fazzoletto di terra sotto
         la diretta e totale tutela del Governo Militare Alleato (GMA). Per far fronte a
         questa nuova realtà geopolitica e per presidiare l'avamposto più delicato e
         caldo della Cortina di Ferro, giunsero in città reparti strutturati e permanenti
         delle  forze  armate  anglo-americane:  il  contingente  statunitense  TRUST
         (TRieste United States Troops) e il contingente britannico BETFOR (British
         Element Trieste FORce).

             Proprio  in  questo  clima  di  incertezza  internazionale  e  di  scissione
         amministrativa  dall'Italia,  le  associazioni  nazionali  non  potevano  più
         muoversi con facilità sul territorio occupato. Fu la nascita del TLT a fare da
         catalizzatore  per  la  nascita  dell'ARAT  (Associazione  Radio  Amatori
         Triestini): i radioamatori locali compresero che per farsi ascoltare dal regime
         militare alleato serviva un sodalizio interamente autoctono e indipendente.

             Con  l’arrivo  dei  soldati  d’occupazione,  l’etere  di  Trieste  visse  una
         clamorosa e per certi versi beffarda asimmetria. Se da un lato ai civili giuliani
         continuava a essere imposto il più rigido e assoluto silenzio radio, dall'altro
         tra le file delle truppe alleate vi erano moltissimi ufficiali e sottufficiali che,
         nei rispettivi paesi d’origine, erano radioamatori registrati. Grazie a speciali
         permessi concessi direttamente dai comandi militari del GMA per alleviare
         l'isolamento dei soldati e favorire i contatti con le famiglie, questi "OM in
         divisa"  ottennero  il  diritto  esclusivo  di  installare  stazioni  radio  personali
         all’interno  delle  caserme  e  degli  alloggi  ufficiali.  Il  fenomeno  dei  prefissi
         speciali militari era nato poco dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
         Nel settembre del 1945, gli operatori radio in forza al Comando Trasmissioni
         alleato  erano  stati  sollecitati  a  richiedere  speciali  permessi  per  avviare
         attività radioamatoriale. Fu così che l'AMG (Allied Military Government)
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