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restrizioni,  bando  per  esami  radio,  o  nuova  finestra  di  tolleranza  per  il
         possesso di materiale elettrico surplus, sarebbe passata per le colonne di quel
         foglio ufficiale.

         I ritrovi itineranti dell'ARI: i tavoli di Viale XX Settembre e il
         club di biliardo

         Dietro  questa  febbrile  attività  ufficiale  condotta  nei  confronti  del  GMA
         (Governo Militare Alleato) per intercettare ordinanze e spiragli burocratici,
         la vita quotidiana della ricostituita Sezione ARI di Trieste era caratterizzata
         da una straordinaria e romantica precarietà logistica. Non potendo disporre
         per molti anni di una propria sede sociale stanziale o di uno shack comune
         dove  installare  le  radio,  la  sezione  divenne  un  club  itinerante  che  viveva
         dell'ospitalità dei locali pubblici del centro cittadino. Il cuore pulsante dei
         ritrovi settimanali spontanei divenne il Viale XX Settembre: i soci dell'ARI
         frequentavano  assiduamente  una  storica  trattoria  della  zona.  Attorno  ai
         tavoli di legno, tra un calice di vino e un piatto della tradizione triestina,
         Francesco de Gironcoli (I1BNU), il presidente Walter Horn (I1MK) e gli altri
         "arini"  si  scambiavano  schemi  elettrici  disegnati  sui  tovaglioli  di  carta,
         contrabbandavano  informazioni  sull'ascolto  delle  stazioni  estere  e  si
         passavano di mano in mano le rare valvole recuperate.

             In alcune occasioni speciali, o quando l'ordine del giorno richiedeva uno
         space più formale per le delicate riunioni elettive della dirigenza e la sala era
         libera, l'ARI Trieste trasferiva le proprie assemblee nel cuore monumentale
         della città: all'interno del club di biliardo in Piazza Unità. Lì, sotto le luci
         soffuse che  illuminavano  i panni verdi dei tavoli da  gioco, i radioamatori
         discutevano  di  impedenza  delle  antenne,  codice  Morse  e  strategie
         burocratiche  per  relazionarsi  con  gli  ufficiali  alleati,  mentre  fuori  dalle
         finestre il mare del golfo e il Palazzo del Lloyd Triestino assistevano muti alla
         difesa dell'identità radiantistica in un territorio militarmente conteso

                               Fig. 3.1 – I loghi qui sotto:
                      a sinistra: delle truppe americane della TRUST
                          a destra: truppe inglesi della BETFOR





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