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   Surplus della Wehrmacht (Il Ricevitore Mw.C.): Accanto alla
                 logistica  alleata,  una  preziosa  fonte  di  approvvigionamento  era
                 costituita dai rari e complessi residuati bellici tedeschi lasciati dalle
                 truppe della Wehrmacht in ritirata nel maggio del 1945. L'apparato
                 più   iconico   intercettato   dai   radianti   giuliani   era   il
                 Mittelwellenempfänger      c   (Mw.E.c    o   Mw.C.),    un
                 sofisticatissimo ricevitore supereterodina per onde medie (copriva la
                 banda da 830 kHz a 3000 kHz) progettato per i comandi di terra e
                 le  stazioni  mobili  tedesche.  Tecnicamente  superbo,  montava  9
                 valvole  di  tipo  RV12P2000  (i  leggendari  pentodi  universali
                 miniaturizzati  racchiusi  in  involucri  di  bachelite  con  innesto  a
                 baionetta,  pilastri  della  radiotecnica  militare  del  Terzo  Reich).
                 Poiché  lo  chassis  del  Mw.C.  era  racchiuso  in  una  pesantissima  e
                 monumentale    scatola   di   fusione   d'alluminio   pressofuso
                 (Spritzguss),  e  i  circuiti  interni  erano  sigillati  con  vernici
                 tropicalizzate e cablaggi complessi difficilmente modificabili per le
                 onde  corte  amatoriali,  gli  OM  dell'ARAT  e  del  Gruppo  Radianti
                 procedevano  spesso  a  uno  smantellamento  minuzioso  e
                 chirurgico  dell'apparato.  L'Mw.C.  veniva  letteralmente
                 sezionato  per  recuperare  materiali  civili  introvabili:  chilometri  di
                 preziosissimo filo di rame smaltato ad altissima purezza avvolto
                 nei  trasformatori  di  media  frequenza  (utilizzato  per  riavvolgere  a
                 mano  le  bobine  dei  trasmettitori  casalinghi),  i  robusti  supporti
                 isolanti in steatite e ceramica, i famosi condensatori a disco e i
                 potenziometri  stagni  tedeschi.  Pezzo  dopo  pezzo,  la  tecnologia
                 bellica germanica nata per la guerra veniva smontata e rigenerata a
                 Trieste per dare forma alle antenne e ai circuiti della rinata libertà
                 dell'etere.











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