Page 66 - Microsoft Word - Il_Grande_Silenzio_e_l_Alba_dell_Etere (4).docx
P. 66
LA STORIA MAI RACCONTATA DI UN
POPOLO DI ANIME LIBERE NELL'ETERE.
8 settembre 1943: per i radioamatori di Trieste inizia il Grande Silenzio. I
registri dell'ARI dal 1923 vengono bruciati nelle stufe per sfuggire alle
perquisizioni della Gestapo. Nel secondo dopoguerra, la complessa
situazione geopolitica del Territorio Libero di Trieste (TLT - Zona A) si
riflette in un panorama radiantistico straordinariamente frammentato.
Accanto alla sezione storica dell'ARI, che su invito alleato istituisce il
"Gruppo Radianti Triestini", nasce alla fine degli anni '40 l'ARAT
(Associazione Radio Amatori Triestini): un'entità giuridica nativa e
indipendente guidata da una figura di eccezionale rilievo, il Major
britannico M.H.R. Carragher (MF2AA - I1AZS), capo della Polizia Civile di
via Fabio Severo 62. Mentre le emittenti alleate AFRS/AFN in via Piccardi
e FBS in via Bellosguardo diffondono le note d'oltreoceano e i notiziari della
BBC, i soci locali combattono la loro complessa battaglia burocratica. Con
il gennaio 1949 arriva il riscatto: il GMA concede le licenze civili
provvisorie, soggette a un severo rinnovo ogni 30 giorni. Grazie al genio
dell'autocostruzione, al surplus militare di Campo Marzio e Piazza
Oberdan, e alla riconversione di apparati mitici come i ricevitori BC-348 o
i complessi per carri armati BC-603/604, Trieste diventa un "Paese DXCC
indipendente" celebre in tutto il mondo per l'ambita rarità dei suoi
collegamenti, sfidando le raffiche e le tremende statiche della Bora. Basato
su documenti ufficiali, rari carteggi e logbook originali, questo saggio
analizza l'esistenza documentale del Diploma ARAT del novembre 1954 e
racconta la transizione pacifica e unitaria che vide i soci confluire nella
Sezione ARI di Trieste "Enrico Davanzo" (I1DVO), salvaguardando un
patrimonio umano e scientifico unico al mondo.
Edizione dell'Autore

