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RINGRAZIAMENTI


         La  gratitudine  che  provo  nei  confronti  di  quanti,  radioamatori  e
         appassionati, mi sono stati vicini in modi diversi e con distinte espressioni in
         questi lunghi anni di ricerca, non è esprimibile né comprimibile in queste
         poche righe. A tutti gli OM e alle persone che ho  incontrato lungo il mio
         percorso di indagine storica, a chi mi ha accompagnato passo dopo passo
         offrendomi le giuste indicazioni e preziose piste d’archivio, va il mio infinito
         ringraziamento. Spero davvero che nessuno si ritenga erroneamente escluso
         da questo mio affettuoso, personale e sincero grazie.

             Mi sento  profondamente  in  debito  nei confronti  di tanti:  a  chi mi  ha
         fornito  rari  documenti  storici  in  formato  cartaceo,  fotografie  d’epoca,
         cartoline QSL sia in originale sia in digitale. Il mio pensiero va soprattutto a
         quelle persone che non mi hanno mai domandato "perché ti servono queste
         informazioni?",  dimostrando  una  fiducia  incondizionata  senza  la  quale
         questa complessa ricerca, semplicemente, non sarebbe mai nata né avrebbe
         potuto essere portata a felice compimento.

             Un grazie enorme e colmo di rispetto va ai radioamatori della Sezione di
         Trieste e ad alcuni storici simpatizzanti, dai quali ho potuto raccogliere le
         testimonianze  dirette  della  loro  "vita  vissuta"  all’epoca  del  sodalizio;
         purtroppo  molti  di  loro,  oggi,  sono  andati  avanti  nel  loro  ultimo  viaggio
         (Silent Key - SK).

             Desidero  inoltre  esprimere  la  mia  riconoscenza  a  chi  non  menziono
         direttamente:  persone  speciali  che,  negli  snodi  decisivi  del  cammino,  mi
         hanno  aiutato  ad  alzare  lo  sguardo  verso  mete  che  non  osavo  sperare,
         facendomi scorgere, talvolta nel grigio dei momenti più difficili, il "giallo dei
         limoni".

             Infine,  un  Grazie  immenso  e  insostituibile  va  alla  mia  cara  Mery,
         consorte di una vita intera. A lei devo la gratitudine più profonda, non solo
         per il conforto di quel caffè caldo e fumante portato sulla scrivania nei rari
         momenti di pausa, ma soprattutto per avermi lasciato libero per così tante
         ore,  giorni  e  mesi  di  inseguire  la  mia  passione,  accettando  con  immensa
         pazienza di essere, in più occasioni, inevitabilmente trascurata.

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