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La sezione superiore: Risplende invece della candida
pietra bianca d'Orsera, un calcare d'Istria pregiato e
luminoso. Questa pietra dona alla colonna e alla zona
della lanterna un aspetto monumentale e classico,
facendola risplendere sotto i raggi del sole e
rendendola visibile da grandissima distanza anche
durante il giorno.
L'architetto Arduino Berlam seppe plasmare questi materiali
creando un monumento che sfida il tempo e gli elementi,
fondendo la solidità della fortezza con l'eleganza di una
colonna celebrativa.
3.2 I simboli: la Vittoria Alata, l'ancora dell'Audace e il
proiettile
Ogni centimetro del Faro della Vittoria racconta una storia di
sacrificio, coraggio e identità. Avvicinandosi al monumento e
salendo verso la sua sommità, si incontrano dettagli iconici
che lo rendono unico al mondo:
L'altezza straordinaria: Con i suoi circa 68-70 metri di
quota dal piano di campagna, si attesta storicamente
come uno dei fari più alti dell'intero pianeta.
La Vittoria Alata: È il capolavoro in bronzo dello
scultore Giovanni Mayer che svetta sulla cupola della
lanterna. Un'opera ingegneristica impressionante: la
statua pesa ben 7 tonnellate ed è alta 7 metri. Per
proteggerla dalle violentissime raffiche di bora che
sferzano Trieste, Mayer progettò un ingegnoso
sistema di flessione interna ad anelli che permette alle
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