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La radio migliore del mondo non è nulla senza un sistema
radiante adeguato. Al Faro della Vittoria, la sfida più grande è
sempre stata il posizionamento delle antenne, dovendo fare i
conti con gli spazi fisici della struttura e le severe restrizioni
imposte dalla Marina Militare. La configurazione classica della
sezione è diventata nel tempo un vero e proprio capolavoro di
geometria aerea:
L'antenna FD4: È l'architettura principale, stesa con
pazienza per coprire le bande HF fondamentali. Grazie
alla sua alimentazione disassata, offre un rendimento
eccellente sui canali tradizionali, sfruttando l'altezza
naturale del colle e del monumento per irradiare
segnali a bassi angoli d'orizzonte, ideali per i
collegamenti a grandissima distanza (DX).
L'antenna Windom: Dedicata specificamente alle
bande WARC (30, 17 e 12 metri). Questa scelta ha
permesso alla stazione di trovare canali d'aria puliti e
meno trafficati rispetto alle bande classiche dei
contest, garantendo un flusso costante di QSO anche
nei momenti di propagazione più difficile.
La verticale per i 30 metri: Installata in alcune
occasioni alla base o sulle terrazze intermedie, ideale
per sfruttare la conducibilità del vicino mare Adriatico
nelle comunicazioni a lunga distanza in telegrafia.
La direttiva a 5 elementi per i 6 metri: È il fiore
all'occhiello di alcune edizioni particolari. Questa
imponente antenna Yagi è stata posizionata
strategicamente in alto, a ridosso della grande
lampada del faro, a circa 70 metri d'altezza. Da quella
posizione privilegiata, libera da ostacoli a 360 gradi, la
banda dei 50 MHz (la cosiddetta "banda magica") ha
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