Page 24 - Microsoft Word - I ragazzi della Pietra e della Bora_lavoro_.docx
P. 24

salire sul rimorchio, la vettura agganciata dietro. Mi piaceva da
            matti sentire il movimento vivo del mezzo, le oscillazioni e quel
            senso di instabilità che lo faceva sembrare una giostra. Al mio papà
            Roberto, invece, quell'idea non andava proprio a genio! Scuoteva
            la testa e diceva sempre che lì dietro si sbatteva troppo, preferendo
            la  stabilità  della  vettura  motrice.  Alla  fine,  tra  un  sorriso  e  un
            brontolio affettuoso, riuscivo spesso a convincerlo, e viaggiare sul
            rimorchio guardando Trieste scorrere fuori dal finestrino diventava
            il nostro rito in movimento.

            San Giovanni ci accoglieva così, come un rione vivo, popolare, un
            cuore  pulsante  di  storie.  La  nostra  prima  tappa  erano  spesso  i
            collegi  del  quartiere,  luoghi  in  cui  mio  padre  lavorava  e  dove
            godeva di una stima profonda. Vederlo muoversi in quegli spazi,
            salutato con rispetto e affetto da colleghi e ragazzi, mi riempiva
            d'orgoglio.




























                                          24
   19   20   21   22   23   24   25   26   27   28   29